L’estate a Monte Sant’Angelo si ripete sempre uguale: l’acqua manca, le istituzioni tacciono
Acqua negata, verità taciute: Monte Sant’Angelo alla prova del silenzio
Tra disagi quotidiani, turisti spiazzati e una comunità divisa, il problema idrico diventa lo specchio di un’amministrazione muta e di cittadini lasciati senza risposte
di Matteo Notarangelo *
Nei mesi di luglio e di agosto, viene sospesa la normale erogazione dell’acqua nella città di Monte Sant’Angelo.
L’interruzione provoca gravi disagi ai cittadini residenti e ai tanti visitatori che ritornano nella terra natìa.
Tranne guasti improvvisi, la decisione di sospendere l’erogazione idrica è un atto politico, amministrativo e tecnico. Tutte le autorità, compreso il Sindaco, ne sono informate e conoscono bene le motivazioni dell'infelice scelta.
Il Sindaco e l’Aqp dovrebbero annunciare tempestivamente la sospensione con manifesti, giornali, social e televisioni.
Accade invece che l’informazione difetti, schiacciata dai silenzi.
Nella nostra realtà, il Sindaco tace e lascia i cittadini nel disagio, costretti a cercare altrove le risposte alla mancata informazione.
Il silenzio istituzionale crea una frattura nella comunità: chi riceve l’acqua contro chi non la riceve, a causa dell’erogazione a caduta.
Il dovuto mutismo viene rotto solo dalle proteste dei residenti, vittime comunque di un’amministrazione muta e distante.
Altro che informazione trasparente!
A cosa è dovuto tanto silenzio?
La comunità appare sfilacciata, composta da tanti anziani che trascinano la loro vita, pochi giovani e molti individui in cerca di “gloria” e di compiacenza istituzionale.
In questo scenario primitivo, è facile che le vittime finiscano per sostenere i “carnefici”: adulatori, che esaltano chi nega ogni informazione.
Quando l’io si eleva a morale, muore la comunità.
Altro che buonismo!
Nel teatro cittadino accade che nessuno debba sapere. Il Consiglio Comunale resta all’oscuro, come ogni associazione e ogni voce critica. L’informazione diventa privata.
Perché?
Dopo giorni di silenzio, chi non ha detto nulla si presenta come “l’eroe” che risolve il disagio, raccogliendo applausi e benevolenza.
“Grazie! Grazie! Grazie!”
Ma per cosa? Direbbe il bambino della favola: “Il re è nudo!”
Ancora oggi, nessuno conosce le vere motivazioni della mancata erogazione dell’acqua a Monte Sant’Angelo.
Quel Sindaco governa la città dal 2017 e non pare che abbia mostrato idee o soluzioni concrete per superare il problema idrico.
“Le verità sono molte: badate a quale scegliete”.
Costoro sprecano milioni di euro di soldi pubblici per il turismo, pur sapendo che non possono accoglierlo: non si riesce a fornire neppure l’acqua.
Grazie, Sindaco! Grazie, Sindaco!
A proposito, grazie!
Per cosa?
Pare che la situazione idrica sia ancora quella del 2019.
E' vero?