I ragazzi scrivono e danno il loro apporto al mondo delle idee per una crescita culturale utile alla emancipazione intellettuale. Tutti insieme per un mondo migliore.

Se il linguaggio è stato definito "la casa dell'essere", le storie, inventate e scritte da ragazzi di 11 o di 12 anni, possono essere definite il "disegno artistico" del proprio ambiente: lo specchio limpido della propria anima.

Ma se tanti ragazzi e ragazze raccontano storie, la scuola, la famiglia e la città iniziano a mostrare i loro vissuti, impregnati di emozioni e di sentimenti.
In quei tempi e in quei luoghi narrativi, accadrà qualcosa di meraviglioso: ogni ragazzo porterà in piazza i panni ammuffiti dell'esistenza per lavarli nelle acque incontaminate dei tanti fluttuanti

ruscelli di una nuova e ragionata vita sociale.
Allora, piccoli scrittori, raccontiamoci all' "altro", al "diverso", per mostrare le nostre diversità e conoscere le tante diversità mai raccontate. Con altre storie, fatte di tanti piccoli accadimenti, possiamo conoscere una nuova storia per narrarla ai tanti bambini del mondo, all'ombra del grande albero della conoscenza.
La nostra, sarà una storia antica, molto antica, una storia fantastica, una storia d'amore. Sarà la nostra "nuova storia" dell' uomo bianco e della donna nera, impigliati in un grande amore, illuminato da tanto sole e da tanto verde. Noi, ci incamminiamo in questa avventura....
A cura della prof.ssa Donata dei Nobili