Una scuola di qualità

a cura di Donata dei Nobili

Un’équipe psicopedagogica ed un operatore di riferimento per identificare e risolvere situazioni di disagio nella scuola e nella famiglia.
Un bisogno moderno, per agevolare le relazioni studenti-insegnanti, insegnanti-genitori e sostenere le scelte professionali e scolastiche dei ragazzi. Questa nuova proposta del dirigente Giovanni Starace, dell’I.P.S.S.A.R. “E. Mattei” di Vieste, ha determinato il potenziamento del progetto “Sportello di ascolto-solidarietà”.
La dirigenza scolastica pensa che una scuola moderna debba formare insegnanti capaci di fornire agli studenti ed alle famiglie il giusto sostegno per affrontare le crisi esistenziali dei ragazzi.
Un sostegno utile per crescere, se s’incontrano insegnanti di riferimento, disponibili quando si è confusi, con cui confidarsi e ricevere aiuto affettuoso.
Processi già avviati e sperimentati con gli studenti e le famiglie della scuola viestana.
Un programma di prevenzione primaria sul disagio giovanile, promosso da Vincenzo Romano, collaboratore del Dirigente scolastico, e da Donata dei Nobili, sociologa e counsellor scolastica, che opera anche quest’anno.
L’intervento di aiuto e sostegno è rientrato nei programmi del Ministero della Salute per la diagnosi precoce del rischio psicopatologico nelle scuole e per gli interventi informativi, al fine di eliminare il pregiudizio e lo stigma sul disagio psichico.
Il progetto riguarda, soprattutto, gli studenti delle classi prime.
E’ un modo per mantenere e preservare lo stato di salute mentale dei ragazzi all’ingresso nella nuova scuola.
Dalla lettura dei questionari somministrati agli studenti sono emersi alcuni tratti caratteriali, dipendenti, evitanti ed ansiosi, a causa di carenza di figure genitoriali di riferimento e, in misura minore, disagi di condotta antisociale e problemi dell’identità oppositiva-provocatoria di tipo borderline. Ma molti sono quelli che mostrano una base psicologica sicura.
La relazione d’aiuto è concepita come un importante momento di esplorazione e crescita interiore.
Il luogo “terapeutico” scolastico è stato definito “un angolo di sicurezza e fiducia”, ambiente dove è stato possibile riconsiderare alcuni schemi di comportamento disturbanti e sviluppare una nuova organizzazione del Sé. L’interazione ed il lavoro emozionale, il monodramma terapeutico, condotti da esperti, “osservatori partecipi”, sono vissuti con empatia da molti studenti, nel “qui ed ora” della propria esistenza.
L’obiettivo del progetto di prevenzione è quello di individuare le nuove strategie personalizzate d’intervento estese agli studenti, alle famiglie, alla scuola ed alla collettività. Pratiche che hanno avviato la costruzione di una rete solidale di contenimento dei disagi e degli abbandoni scolastici. Far prevenzione a scuola, vuol dire creare un positivo concetto di sé di ogni studente.
In questo contesto ambientale, l’I.P.S.S.A.R. si pone come scuola di qualità, osservatrice del malessere psicologico e relazionale dei ragazzi.
Da questa esperienza innovativa, la Dirigenza scolastica ha riscontrato la necessità di elaborare programmi per gruppi diversi di studenti.
E non solo per ragazzi con problemi sociali e portatori di condotte di vita già a rischio.
Non si escludono, inoltre, interventi di prevenzione secondaria al verificarsi di episodi allarmanti.
Il modo, questo, per superare le difficoltà della vita, cercando la soluzione nei ragazzi.