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Agosto 2011 Incontro formativo e informativo a cura di Donata dei Nobili dal titolo: "Il nostro modello psicoriabilitativo, una porta aperta sul mondo" |
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Gli operatori del centro diurno "Genoveffa De Troia" di Monte Sant'Angelo vivacizzano gli incontri tematici per le buone pratiche psicoriabilitative, coinvolgendo la Città.
L'incontro formativo ed informativo si è tenuto presso la propria sede. La partecipazione degli operatori, volontari, ospiti, familiari, studenti e cittadini comuni è stata consistente.
Il tema trattato dalla relatrice Donata dei Nobili è stato: "Il nostro modello psicoriabilitativo, una porta aperta sul mondo".
L'intervento, documentato e ricco di spunti sociologici e filosofici, oltre che psicologici e psichiatrici, ha accompagnato i convenuti per i nuovi percorsi psicoriabilitativi. Il dialogare, dolce e sicuro, ha mostrato come superare la logica del vuoto intrattenimento e dell'infantilizzazione dei sofferenti psichici post basagliani, praticata, ancora, in diversi servizi psichiatrici territoriali nazionali.
Gli incontri tematici del gruppo formativo sono coordinati dalla volontaria Donata dei Nobili, direttore responsabile del giornale "Esserci", counselor professionale e docente.
La sua esperienza nell'ambito della salute mentale è nota. Da oltre venticinque anni, con altri volontari, è impegnata nella ricerca di nuove strade per una riabilitazione psicosociale dolce, dal volto umano.
"Il nostro linguaggio e le nostre pratiche riabilitative esprimono - dice Donata dei Nobili - il bisogno di accostarci alla sofferenza psichiatrica con delicatezza, attraverso percorsi esistenziali e fenomenologici. In questo tempo, il sofferente psichico non può essere custodito, oggettivato, peggio, cosificato attraverso il vecchio linguaggio fisiopatologico del corpo e della psichiatria organicistica. I nuovi luoghi della riabilitazione dovrebbero
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essere aperti e abitati dalle persone che trascinano, dentro il proprio mondo interiore tutto il proprio carico emozionale, familiare, sociale e storico. Persone che ci chiedono di considerare il loro diritto all'esistenza, di essere valutate non come oggetti, analizzando i sintomi patologici, ma come persone con un loro progetto di vita e con una propria e diversa condizione di vivere nel mondo".
I prossimi incontri si terranno ogni quindici giorni e si concluderanno nel mese di ottobre con un momento pubblico, in cui interverrà lo psicoterapeuta, di fama internazionale, Paolo Tranchina.
Gli operatori del centro diurno di Monte Sant'Angelo,con questa iniziativa di prevenzione primaria, mirano a trascendere la cultura psichiatrica organicistica, per accordarla con quella fenomenologica. A questa pratica esistenzialista fenomenologica, gli operatori, i volontari e i familiari preferiscono aggiungere gli approcci terapeutici riabilitativi umanistici ed, in particolare, rogersiani.
In questa esperienza di comunità è previsto il coinvolgimento del mondo della scuola.
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09/08/2011
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