Lettera ai Genitori degli studenti

a cura di Matteo Notarangelo (Sociologo e counselor professionale)

Gentili Genitori, vi chiedo:
"In che modo viene tutelata la salute dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie nella vostra Città?"  Il ritorno a scuola è avvenuto nel caos. Chi vuole la scuola in presenza non si è preoccupato di favorirla. In molti Comuni la scuola non ha riaperto.
Perché?
Lo scrivo in modo esplicito.    La gestione politica della salute degli studenti, dei docenti e delle famiglie non tutela nessuno e continua a provocare malati e vittime.    Dicono di aprire la scuola in sicurezza, ma nessuno spiega cosa s' intenda per sicurezza.
Silenzio!
Sono trascorsi due anni, definiti anni pandemici, e si scopre che nulla è cambiato.   Lo Stato e i Comuni, nelle diverse funzioni di governo, non hanno provveduto a normalizzare l'emergenza.   Nella vostra Città, gli istituti scolastici sono, tutt'oggi, sprovvisti di impianti di aerazione e persistono le classi pollaio.
Peggio!

Le scuole non dispongono del giusto quantitativo di materiale igienizzante.
I docenti e i ragazzi svolgono le attività didattiche con le finestre aperte.    Al momento del pranzo, le stesse classi diventano locali mensa e gli alunni consumano i loro pasti sui banchi.   In questo modo, viene meno la protezione con le mascherine, il distanziamento di due metri, rischiando malattie da raffreddamento.

La trasmissione del virus non solo si diffonde, ma, in questo modo, la si amplifica.   Si ha l'impressione che si voglia favorire l'immunità di gregge, al di là delle vittime.   Questa situazione è conosciuta da voi genitori?
Se si, come fate a rimanere inermi di fronte al disastro che miete tante vittime? È questo il modo per tutelare la salute pubblica?
Nei Comuni, a quanto pare, c'è chi fatica a immaginare cosa accadrà nei prossimi giorni. Eppure, non è difficile pensare che la Scuola, in queste condizioni sanitarie e strutturali, è in difficoltà.
La comunità scolastica e quella sanitaria, intanto, sono consapevoli che con l’attuale ondata di contagi c'è il rischio che le scuole chiudano da sole, tra malattie degli insegnati e quarantene dei loro studenti.
Allora, si informino almeno i cittadini delle condizioni in cui è oggi la Scuola e sappiate che, in diversi comuni italiani, i sindaci hanno sospeso le attività didattiche per effettuare, prima della riapertura delle scuole, screening gratuiti in idonei locali, per mettere veramente in sicurezza gli ambienti scolastici e organizzare il tempo scuola e le attività didattiche, anche a distanza, per impedire contagi, malattie e morti.
Se questo accade in tanti comuni, perché nel vostro non può accadere?
Anche se in ritardo, si prenda coscienza che la questione sanitaria non va sottovalutata ed è necessario pianificare gli interventi, almeno per fronteggiare l'acuirsi di questo momento pandemico, predisponendo anche un intervento di emergenza.
Carissimi, non bastano i banchi a rotelle e la campagna vaccinale: è necessario dotare le aule di impianti per il ricircolo dell'aria e di locali mensa sicuri. Per tali interventi, è infantile dire che il Comune non ha soldi!

Il 6 agosto 2021 il Ministero dell'istruzione ha emanato un Avviso Pubblico per l'assegnazione di risorse agli enti locali titolari delle competenze relative all'edilizia scolastica e i lavori di messa in sicurezza e adeguamento di spazi e aule di edifici adibiti a uso scolastico.
È stato fatto?
La confusione regna sotto questo cielo. Con i tamponi avremo studenti abilitati a restare in classe e studenti obbligati a stare a casa con docenti addetti alla sorveglianza sanitaria. Gentilissimi, non è difficile immaginare quanto accadrà e prevedere il propagarsi del virus nelle famiglie.
Sappiate, questa è un' emergenza!
Genitori, in questa situazione pandemica l'alternativa alle lezioni a distanza è il caos.  Diverse amministrazioni locali, l'ordine dei medici, sindacati e molti dirigenti scolastici hanno chiesto di rinviare il ritorno tra i banchi per alcune settimane, in modo da contenere il diffondersi del virus.  E nella vostra Città?   Hanno provveduto a mettere in sicurezza le scuole?

 

Centro Diurno di Accoglienza Monte Sant'Angelo (Foggia)